La cera determina struttura, superficie, adesione, combustione e resa olfattiva della candela. La scelta corretta dipende prima di tutto dal formato che volete produrre e dal risultato che volete ottenere.

Partite dal tipo di prodotto
- Candele in contenitore: richiedono cere più morbide, con buona adesione al vetro e una pozza di fusione controllata.
- Candele in stampo o a colonna: richiedono maggiore durezza, stabilità e facilità di estrazione.
- Fondenti profumati: devono mantenere la forma, staccarsi bene dallo stampo e rilasciare la fragranza in modo efficace.
Una cera eccellente per un contenitore può essere inadatta a uno stampo. Il nome della materia prima conta meno della formulazione specifica.
Cere vegetali e paraffina
Le cere vegetali — soia, colza, cocco, oliva e relative miscele — sono apprezzate per l’origine vegetale e per le superfici morbide e opache. Possono però essere più sensibili alle temperature, alla cristallizzazione superficiale e alle variazioni tra lotti.
La paraffina offre in genere una superficie uniforme, colori nitidi e una resa olfattiva prevedibile. È semplice da lavorare e competitiva nei costi, ma deriva da materie prime fossili e non è coerente con ogni scelta di posizionamento.
La scelta va quindi basata sul prodotto, sul processo produttivo, sul mercato e sulle caratteristiche che il marchio può documentare.
Cera di soia
È una delle opzioni più diffuse per le candele in contenitore. Offre una superficie cremosa, una combustione generalmente lenta e una buona resa della fragranza dopo un adeguato periodo di maturazione.
Aspetti da considerare:
- può presentare cristallizzazione superficiale o variazioni superficiali;
- richiede attenzione a temperatura di colata e raffreddamento;
- la resa olfattiva dipende molto da fragranza, stoppino e maturazione;
- esistono formule diverse per contenitori, stampi e fondenti.
Cere di cocco e miscele cocco-soia
Le cere a base di cocco sono morbide, lisce e spesso efficaci nella diffusione della fragranza. Vengono normalmente miscelate con altre cere per migliorare struttura, punto di fusione e stabilità.
Sono adatte quando si cerca una superficie molto uniforme, ma hanno in genere un costo superiore e possono richiedere maggiore attenzione durante il trasporto e lo stoccaggio nei mesi caldi.
Cere di colza e oliva
Le cere di colza e quelle a base di oliva sono disponibili in formulazioni per contenitori, stampi e fondenti profumati. Possono offrire una superficie uniforme e una buona capacità di trattenere la fragranza.
Anche in questo caso occorre valutare la formulazione completa, non soltanto l’ingrediente indicato nel nome commerciale.
Cera d’api
La cera d’api è naturalmente aromatica, rigida e adatta a candele tradizionali, candele coniche e alcune candele in stampo. Colore e profilo olfattivo possono variare. Non è vegana e il suo odore naturale può interferire con fragranze delicate.
Paraffina
La paraffina è versatile, stabile e disponibile in gradi diversi per contenitori e stampi. Offre spesso un’ottima resa cromatica e olfattiva, tempi di maturazione più brevi e un processo relativamente tollerante.
Va testata con lo stoppino corretto per controllare fiamma, fuliggine e temperatura del contenitore. Le dichiarazioni ambientali devono essere coerenti con la sua origine.
Come confrontare le cere
Valutate ogni candidata sugli stessi criteri:
- Compatibilità con il formato: contenitore, stampo o fondente.
- Superficie: liscia, opaca, lucida, soggetta a cristallizzazione superficiale o crepe.
- Adesione: soprattutto per i contenitori in vetro.
- Carico di fragranza: percentuale consigliata e comportamento reale.
- Resa a freddo e a caldo: dopo il tempo di maturazione corretto.
- Combustione: pozza di fusione, fiamma, fuliggine e durata.
- Processo: temperature, necessità di una seconda colata, sensibilità al raffreddamento.
- Costo e disponibilità: non solo prezzo al chilo, ma regolarità di approvvigionamento.
Un metodo di test utile
Preparate piccoli lotti con la stessa fragranza, lo stesso contenitore e condizioni comparabili. Per ogni cera registrate:
- peso della formula;
- percentuale di fragranza;
- temperatura di aggiunta e colata;
- stoppino utilizzato;
- tempo di maturazione;
- aspetto della superficie;
- risultati del test di combustione.
La cera migliore è quella che produce il risultato richiesto in modo ripetibile, con un processo sostenibile per la vostra produzione.